Funzionamento cognitivo limite

Mio figlio non ha né una disabilità intellettiva né un DSA, ma presenta delle difficoltà…

Caro genitore, so che questa situazione d’indefinitezza circa le problematiche di tuo figlio possa renderti molto ansioso e preoccupato. Proviamo a far luce su ciò che ci possa essere alla base delle sue difficoltà. Ci sono bambini che pur non rientrando in nessuna categoria diagnostica specifica, manifestano una serie di difficoltà a diversi livelli. Bambini con un Quoziente Intellettivo (che viene indicato più velocemente come Q.I.) compreso tra 71 e 84 (teniamo presente che i valori di un adeguato funzionamento intellettivo si aggirano tra i 90 e i 110) e che evidenziano delle difficoltà di adattamento, ovvero nella capacità di comunicare, della cura di sé e delle proprie cose, nelle capacità sociali, di autogestione, di uso della comunità, nel comportamento scolastico e/o nella gestione del tempo libero.

Quali sono le caratteristiche che più di frequente si rilevano?

  • Frequenti insuccessi in più materie scolastiche;
  • Lentezza nella comprensione ed esecuzione di ogni compito assegnato;
  • Un miglioramento delle prestazioni quando le consegne sono fornite attraverso esempi concreti (cioè, quando viene loro spiegato concretamente come devono eseguire un compito);
  • Difficoltà nel mettere in atto processi di generalizzazione o di trasferimento di apprendimenti da un contesto a un altro – es. da una disciplina ad un’altra o tra compiti simili proposti all’interno della stessa disciplina (ovvero, ad es. trovano difficoltà a capire di dover utilizzare la stessa metodologia per due problemi di matematica simili ma apparentemente diversi, nel quale uno tratta le pere e l’altro le macchinine, ad es.);
  • Difficoltà nell’integrare i concetti e riconoscere ciò che li lega – es. nel riconoscere che due elementi appartengono alla stessa categoria, nell’individuare i rapporti di causa – effetto.

Questi bambini trovano difficile rispondere in maniera adeguata alle richieste rivolte loro dall’ambiente non solo scolastico, ma anche familiare, sociale ecc.
Tutto ciò li porta a sviluppare un forte senso d’inadeguatezza, una bassa autostima e una forte demotivazione che fa si che evitino ciò in cui non si sentono “bravi”.
Si tratta di bambini con un “funzionamento intellettivo limite o borderline cognitivo” (da non confondere con il Disturbo di personalità Borderline). Il loro funzionamento cognitivo viene definito “limite” perché è ai “limiti della norma”, ovvero tra quella che definiamo “normalità” e ciò che definiamo “ritardo mentale”.

Perché questi bambini non rientrano né nella categoria della “Disabilità Intellettiva” né in quella dei “DSA”?

Perché il loro deficit cognitivo e le difficoltà di adattamento non sono così gravi come quelle evidenziate nella disabilità intellettiva (più comunemente conosciuta come ritardo mentale”); e le difficoltà di apprendimento sono la conseguenza dei valori del basso Q.I., cosa che li esclude dalla categoria dei DSA il cui Q.I. è per definizione nella norma o addirittura al di sopra. Per cui anche se a scuola non sono al momento tutelati da alcuna legge (come può essere la 104 per la disabilità intellettiva o la 170 per i DSA), è bene che tu sappia che possono però essere applicate loro le disposizioni sui BES (Bisogni Educativi Speciali) di cui parleremo in un prossimo articolo.

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