DSA – Doposcuola Specialistico

Disturbi Specifici dell’Apprendimento

Per Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) si intende un gruppo eterogeneo di disturbi che riguarda la lettura, la scrittura e il calcolo, ovvero tutte quelle abilità che vengono acquisite a scuola. Essi sono il risultato di una complessa interazione tra fattori biologici e ambientali.

Vengono fatti rientrare in questa categoria la dislessia, la discalculia, la disortografia e la disgrafia.

Dislessia: è un disturbo nella velocità e nella correttezza della lettura. Non riuscendo a raggiungere l’automatismo in questa abilità, il soggetto, ogni volta che legge, analizza le parole come se le vedesse per la prima volta. Vi è una difficoltà ad associare a ciascun simbolo e immagine il corrispondente suono o parola (ad es. all’immagine di una stella la parola stella); ciò a causa di un problema di collegamento tra le aree visive (zona posteriore e inferiore dei lobi temporale e occipitale) e le aree del linguaggio (zona frontale sinistra) che si attivano ogniqualvolta leggiamo o associamo un simbolo ad un suono. Quando un soggetto con dislessia legge, non potendo essere attivate queste vie, ne vengono attivate delle altre per compensare, grazie alle quali è comunque possibile leggere, seppur con maggiori difficoltà.

Discalculia: difficoltà nella comprensione dei simboli numerici e nell’esecuzione dei calcoli matematici.

I principali elementi di riconoscimento sono:

  • Difficoltà nel riconoscimento, denominazione, lettura e scrittura dei simboli matematici;
  • Difficoltà a svolgere operazioni matematiche;
  • Difficoltà nel cogliere nessi e relazioni matematiche;
  • Difficoltà nell’associazione del simbolo numerico alla quantità corrispondente;
  • Difficoltà nella numerazione, soprattutto in ordine decrescente.

Questo disturbo pare sia determinato da lesioni nella parte posteriore dell’emisfero sinistro.

Alla base ci sono difficoltà di orientamento spaziale e di organizzazione sequenziale, oltre a carenze relative alle abilità percettivo – motorie. Non di rado, però, le difficoltà matematiche sono attribuibili anche ad un’ insufficienza di esperienze concrete (es. manipolazione di oggetti, raggruppamento secondo criteri ecc.).

Disgrafia: difficoltà motoria nell’eseguire la forma delle lettere.

Disortografia: difficoltà a tradurre i suoni in lettere; per cui vengono commessi errori con le doppie, omissione di lettere, sostituzione di lettere con altre.

Principali funzioni neuropsicologiche alterate nei DSA

  • Attenzione;
  • Memoria di lavoro: è la capacità di mantenere in mente e manipolare le informazioni per un breve periodo di tempo. Essa è coinvolta nel:
    • Recupero delle informazioni dalla memoria a lungo termine;
    • Organizzazione di un discorso;
    • Comprensione di un testo;
    • Ragionamento matematico;

Proprio a causa di questi deficit attentivi e mnestici, i soggetti con DSA, pur avendo un QI (Quoziente d’Intelligenza) nella norma, se non addirittura superiore, non riescono ad utilizzarlo appieno.

Chi ha un sistema di memoria di lavoro inefficiente presenta:

  • Difficoltà nel mantenere l’attenzione;
  • Difficoltà nel pianificare i tempi;
  • Difficoltà nel completare le attività;
  • Difficoltà nello svolgere un compito in autonomia (capita spesso che uno stesso compito eseguito a casa con il tutor riescano a svolgerlo mentre in classe no).

In essi la memoria di lavoro tende a sovraccaricarsi più velocemente rispetto ad un soggetto che non presenti DSA. Tale carico eccessivo tende a cancellare le informazioni, a far perdere l’attenzione e creare interferenza tra i vari contenuti.

Prognosi

Non si guarisce dai DSA, ma anche il disturbo più grave può migliorare con:

  • una diagnosi precoce;
  • gli strumenti compensativi e dispensativi opportuni.

Diagnosi

Disturbi quali la dislessia, la disortografia e la disgrafia non possono essere diagnosticati prima della fine seconda elementare.

Disturbi quali la discalculia non possono essere diagnosticati prima della fine terza elementare.

La diagnosi va fatta redigere da una struttura pubblica o da un centro privato accreditato. Deve trattarsi di una diagnosi “funzionale”, nella quale, cioè, venga riportata una descrizione completa del soggetto, ovvero vengano individuati non solo i suoi punti di debolezza ma anche quelli di forza e le potenzialità di sviluppo.

Tale diagnosi deve, inoltre, contenere:

  • I codici dell’ ICD-10 (Classificazione Statistica Internazionale delle Malattie e dei Problemi Sanitari Correlati) relativi ai DSA;
  • I test utilizzati con relativi punteggi ottenuti;
  • Indicazioni precise sul PDP (Piano Didattico Personalizzato).

Solo una diagnosi redatta secondo questi criteri permetterà di compilare un PDP specifico per ciascuno studente.

Doposcuola specialistico in Matematica

Obiettivi

Il doposcuola specialistico in Matematica mira ad adottare una modalità di insegnamento che sia appropriata alla modalità di apprendimento di ciascun soggetto.

Si pone i seguenti obiettivi:

  • stabilire una buona alleanza terapeutica;
  • colmare le lacune pregresse;
  • fornire strategie personalizzate di apprendimento della matematica;
  • ristrutturare le convinzioni negative sul Sé scolastico;
  • potenziare l’autoefficacia scolastica (il concetto di “autoefficacia”si riferisce alla percezione che ognuno possiede rispetto alla propria capacità di organizzare le attività e raggiungere i propri scopi);
  • diminuire l’ansia prestazionale.

Strategie

  • valutazione dello stato iniziale delle conoscenze;
  • utilizzo di sussidi didattici condivisi;
  • preparazione di dispense personalizzate in cui siano schematizzati gli argomenti trattati;
  • modifica del dialogo interno (ovvero, di ciò che diciamo a noi stessi);
  • strutturazione delle lezioni (dei tempi e degli argomenti);
  • predisposizione di esercizi a difficoltà crescente;
  • ristrutturazione del significato dell’errore;
  • modeling di fronte all’errore;
  • coinvolgimento del corpo docenti;
  • rinforzo dell’impegno e dei risultati raggiunti.

Non potrà essere trascurata la componente emotiva (es. ansia prestazionale, rifiuto per la materia), che è strettamente legata agli aspetti cognitivi dei processi di apprendimento.

Parole chiave nell’insegnamento:

  • Frammentazione della mole di lavoro, per evitare il sovraccarico della memoria di lavoro e fenomeni di interferenza;
  • Organizzazione dei materiali;
  • Pianificazione degli argomenti e dei tempi di lavoro;
  • Gradualità da livelli più semplici a quelli via via più complessi;
  • Prevedibilità.

Il doposcuola specialistico si rivolge a studenti di tutte le classi.

La metodologia adottata ben si adatta anche a coloro che non presentino DSA.

Sono previsti colloqui con i docenti, qualora richiesti, al fine di coordinare il lavoro svolto a scuola con quello a casa.

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