Crisi di coppia

Relazioni di attaccamento

Secondo la “teoria dell’attaccamento” proposta da J. Bowlby verso la metà degli anni ’50, l’essere umano manifesta una predisposizione innata a sviluppare legami significativi.

Non tutte le relazioni umane, però, anche quando significative, sono relazioni di attaccamento. Perché si parli di attaccamento sono necessarie 3 condizioni di base:

  1. La ricerca della vicinanza dell’altro;
  2. La reazione di protesta per la separazione;
  3. La base sicura, cioè quella sensazione di sicurezza e di fiducia che si instaura tra i due membri della coppia.

Relazione di coppia

Il legame amoroso di coppia può essere considerato una relazione di attaccamento presentando le suddette tre caratteristiche fondamentali. Ciò che lo distingue da ogni altra forma di attaccamento, però, è l’integrazione dell’attaccamento con i comportamenti sessuali e di accudimento. Qualora manchi una di queste componenti il legame finisce col perdere la sua connotazione e non può più essere considerato amoroso. Un rapporto, infatti, che non offra conforto e sicurezza, ma sia basato solo sull’attrazione sessuale, tende a configurarsi più come una relazione tra amanti. Un rapporto in cui manchi l’espressione della sessualità genitale, invece, si avvicina più ad un legame tra amici o parenti.

Studi hanno dimostrato che nelle relazioni amorose possano manifestarsi sostanzialmente 3 tipologie di attaccamento (Hazan e Shaver, 1987):

  1. Sicuro: caratterizzato dalla capacità di vivere esperienze intime, di porsi col partner in una relazione di reciprocità e di offrire e ricevere aiuto se necessario;
  2. Insicuro evitante: il soggetto manifesta la tendenza a minimizzare i propri bisogni, a distanziare i sentimenti negativi dal Sé (rabbia, paura, vulnerabilità), a non coinvolgersi nella vita intima di coppia e a non chiedere aiuto all’altro anche in caso di bisogno;
  3. insicuro preoccupato (o ansioso ambivalente): si tratta di persone costantemente in tensione, che si lamentano dell’affidabilità, della disponibilità e della capacità di amare del partner.

È particolarmente interessante constatare come i diversi stili di attaccamento si combinino tra loro all’interno delle coppie (Carli, 1995; Baldoni, 2003, 2004). Coloro che manifestano una forma di attaccamento sicuro solitamente si legano con persone altrettanto sicure. Le persone insicure, invece, tendono a sviluppare una relazione con un’altra persona insicura, ma di polarità opposta (ovvero, i soggetti evitanti con soggetti preoccupati e viceversa).

Il tipo di attaccamento che abbiamo vissuto con le figure genitoriali (in particolare quella materna) pare avere una notevole influenza sul nostro stile di attaccamento nella coppia.

Terapia di coppia

Nell’ambito della terapia di coppia i passi più importanti consisteranno nel:

  • ricostruire i propri modelli di relazione e la storia di attaccamento all’interno della famiglia di origine, per accompagnare la coppia a prendere consapevolezza di come il passato relazionale di ciascuno influenzi il presente;
  • identificare e ristrutturare quegli schemi cognitivi, distorsioni cognitive e pensieri automatici che danno origine alle dinamiche relazionali disfunzionali per la coppia, con l’obiettivo di modificare le aspettative irrealistiche che ciascuno ha nei confronti dell’altro;
  • costruire una “comunicazione di qualità”, cioè una comunicazione non egocentrica, basata su un ascolto attivo, ovvero in cui entrambi i partner imparino ad esprimere i propri pensieri ed emozioni, ad accogliere quelli dell’altro e ad ascoltarsi reciprocamente;
  • riconoscere e gestire le emozioni proprie e dell’altro.


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